Fabio Raffaeli intervistato da “Il Giornale”: scopri gli argomenti

Sabato 29 giugno è uscita sulla versione on-line del quotidiano nazionale Il Giornale una mia intervista nella quale affronto argomenti che credo essere interessanti per tutti gli investitori. Premetto che sono orgoglioso della cosa perché è un’ulteriore conferma del successo che investireadubai.com ha raggiunto nell’ultimo anno. Infatti, la rubrica solitamente ospita opinion leader e personaggi di rilievo: un paio di settimane fa ad essere intervistato dallo stesso giornalista è stato Flavio Briatore, indiscusso punto di riferimento per investitori e imprenditori italiani e stranieri. Prima di procedere con l’articolo vorrei ringraziare i tantissimi lettori che seguono il mio blog e tutte le persone che insieme a investireadubai.com hanno realizzato il loro primi investimenti immobiliari nell’Emirato.

Come dicevo l’intervista tocca temi importanti, che meritano decisamente un approfondimento. Quindi, per tutti quelli che se la sono persa, ma anche per chi l’ha letta, vediamoli insieme.

 

Tanti buoni motivi per investire all’estero: cosa manca all’Italia?

La prima questione che abbiamo affrontato riguarda proprio il nostro bel paese. Adesso, le ragioni per cui a casa nostra le cose non funzionino come dovrebbero sono tantissime e anche molto note. Il problema che riguarda da vicino gli investitori e gli imprenditori è il triste fatto che in Italia non esistano progetti di sviluppo concreti per l’economia e tantomeno piani industriali per le aziende, parastatali comprese. Cosa significa questo? Vuol dire che il sistema economico è fermo, contratto: senza piani strutturati e idee per lo sviluppo è impossibile attivare e attirare i capitali. In un paese ricco di risorse e di eccellenze come il nostro, tale situazione è inconcepibile. Faccio un esempio. Il brand Made In Italy, in qualsiasi settore o forma, a Dubai è oro. Questo succede perché il governo comprende la forza dei prodotti, dei servizi e li mette a reddito. Possibile che noi non riusciamo a farlo?

Ma c’è di più, va anche detto che a Dubai il governo non solo scommette e investe direttamente ma incentiva la crescita dell’economia con burocrazie semplice e tante agevolazioni per le imprese. I risultati si vedono. I numeri parlano chiaro: sono centinaia le aziende Italiane che ogni hanno delocalizzano, in particolare nell’Emirato.

 

Investire a Dubai: la forza delle idee e la visione sul futuro

Il secondo punto importante dell’intervista riguarda il pensiero innovativo. A Dubai, il tessuto legislativo e la mentalità business oriented permettono un continuo scambio di idee con una conseguente nascita di sinergie vincenti. E’ vero che la differenza la fa la mentalità ma deve anche essere supportata dai fatti. Per assurdo, a livello burocratico, per un investitore italiano, residente in Italia, è più facile investire nell’Emirato di Dubai che qui. Questo non solo dal punto di vista della snellezza delle procedure ma anche da quello della tutela: di fatto a Dubai gli investitori e i loro capitali sono molto più protetti, sia dalla legge che dagli organi e dalle agenzie governative. Tutto questo si traduce in un’abissale differenza non solo sulle performance dei mercati, in particolare nel Real Estate, ma anche (e soprattutto) nei potenziali profitti e ritorni sull’investimento.

 

Expo venti venti: impossibile non parlarne

Evitare di parlare del discorso Expo non è proprio possibile. Posso assicurare che in ogni intervista che rilascio la domanda è assolutamente d’obbligo. E questa non ha fatto eccezione. Visto l’aria da paragone, un confronto con quello che è successo a Milano è doveroso. Per chi non se lo ricordasse, i dati non sono molto chiari: c’è chi a parlato di successo importante e chi di fallimento. In puro stile Italiano. Facendo riferimento ancora una volta alle parole di Briatore, in Italia non si capisce mai quali siano i numeri concreti. Expo 2020 sarà la prima Esposizione Universale del Medioriente. Sono previste più di 25 milioni di turisti, i lavori per le infrastrutture e l’implemento dell’offerta alberghiera, con migliaia (si ho scritto migliaia, non mi sono sbagliato) di cantieri già aperti, stanno cambiando la città a vista d’occhio. Il giro d’affari sviluppato è nell’ordine di diversi billion.

 

Investire a Dubai: questione d’appeal

Trovo che sia del tutto naturale che investire nell’Emirato diventi fortemente attrattivo. Il governo, a differenza dei nostri, ha saputo far leva su ogni singolo punto di forza a disposizione: dalla posizione geografica favorevole per gli scambi commerciali, alla velocità legislativa, fino alla sabbia delle dune del deserto… e quando il paesaggio è diventato “già visto” l’hanno modificato con interventi di ingegneria civile che non hanno paragoni al mondo.

Credo proprio che le parole Business Oriented racchiudano tutti i concetti che vorrei esperimere. Con investireadubai.com nasce una nuova generazione di investitori, gli INVESTITORI SMART: non stiamo fermi ad aspettare l’opportunità giusta, ce l’andiamo a cercare!

 

Per chi volesse leggere l’intervista integrale, può farlo a questo LINK