Investimenti sicuri: l’altra faccia della verità

Moltissime persone, a un certo punto della loro vita, decidono che sia arrivato il momento di mettere a reddito i loro risparmi o i capitali che hanno a disposizione. Prima di impegnare i loro soldi, come giusto che sia, tutti ricercano due condizioni ritenute strettamente necessarie, due parametri utili a classificare quello che si può definire un buon investimento:

  • Basso Rischio
  • Buoni profitti

Partiamo dicendo che la ricerca di queste due caratteristiche è assolutamente legittima e dovrebbe essere la base per la scelta di ogni investimento.

Chi non fa l’“investitore” di mestiere solitamente si limita a prendere in considerazione quelle che sono le forme d’investimento più diffuse (ma anche più promosse), per esempio i buoni fruttiferi postali, le obbligazioni bancarie e i PAC, i famosi piani d’accantonamento assicurativi. Queste soluzioni vengono propinate come sicure e affidabili e frequentemente vengono disegnate come se fossero le uniche formule idonee ai profani, i quali, siccome non hanno competenze, farebbero meglio a tenersi lontani da forme di investimento più complesse e quindi fuori dalla loro portata.

Il tutto viene condito con paroloni adatti a rendere più accattivante la proposta e a servire invece opportunità poco vantaggiose, nascondendole sotto la coperta degli investimenti finanziari sicuri.

 

In questo articolo smaschererò quelle che sono le verità che stanno dietro alle proposte d’istituti bancari, finanziarie, poste e assicurazioni, i quali utilizzano strategie mirate a limitare le visioni dei potenziali investitori e a garantirsi i loro soldi a fronte di rendimenti ridicoli.

Per sfatare questi miti non si può non prendere in considerazione l’evergreen degli investimenti, il santo Graal dell’impiego del capitale: gli investimenti nell’immobiliare. Questo è un argomento dalle mille sfaccettature, che ovviamente rappresenta ancora a oggi una delle migliori soluzioni, considerato il pessimo andamento generale dei mercati europei, per mettere al sicuro il proprio denaro. Ce ne occuperemo alla fine dell’articolo.

Dicevamo che per accaparrarsi i soldi dei risparmiatori, i vari promotori propongono gli investimenti che rientrano nella sicurezza del cortile e che a fronte di questa garantiscono dei piccoli ma certi rendimenti.

Voglio tutta la tua attenzione perché devo svelarti due importanti segreti:

  • Primo: il cortile non è poi così sicuro
  • Secondo: esiste un’abissale differenza tra piccolo e inesistente

Per capire meglio quello di cui sto parlando è necessario fare degli esempi concreti. Numeri alla mano, analizzeremo insieme quanto sicuri e vantaggiosi siano questi investimenti tanto pubblicizzati, i quali più che promuovere e dimostrare in trasparenza i propri dettagli contrattuali, cercano invece di tenere la nostra attenzione lontana da soluzioni diverse (magari più vantaggiose) rappresentandole come inaccessibili e complesse, in un certo senso, cercando di spaventarci.

 

Banche

Incominciamo dagli istituti di credito, meglio conosciuti come le banche. Presso gli sportelli vengono proposti diversi tipi di prodotti dedicati ai risparmiatori e agli investitori, la maggior parte dei quali vengono definiti piccoli investimenti sicuri.

Anche se è uno spiacevole episodio, prima di snocciolare gli aspetti di questi tipi di investimenti, vorrei (con pieno spirito di solidarietà) ricordare che la cronaca dell’ultimo anno ha portato alla luce come centinaia di famiglie abbiano visto i lori risparmi sparire un giorno con l’altro a causa di fallimenti dovuti alla cattiva, e probabilmente illecita, amministrazione di alcune banche locali, che solitamente, nell’immaginario collettivo, appaiono come dei veri e propri pilastri della sicurezza, sempre vicini ai propri clienti. Il pilastro non solo si è rivelato essere di cartone, ma si sono rubati anche quello. È in questi casi che dobbiamo cogliere l’occasione di ricordare sempre che “sicuro” è una parola, non un fatto concreto.

Come stavo dicendo, le banche offrono diverse soluzioni d’investimento, più o meno flessibili. Le più diffuse però sono essenzialmente due:

  • Conti Deposito
  • Obbligazioni

Queste due formule rappresentano il mezzo più veloce e semplice che gli istituti di credito hanno per garantirsi liquidità nelle loro casse a un basso costo. Vediamo perché.

 

Conti deposito

Questa forma di investimento, come in parte si capisce già dal nome, corrisponde a un deposito diretto nelle casse della banca di una determinata somma di denaro per un altrettanto determinato periodo di tempo. Quando i termini scadono, la somma viene restituita dall’istituto all’investitore, maggiorata degli interessi maturati durante il periodo di deposito. Le somme depositate possono essere vincolate o meno, ovvero riscattabili, in caso di necessità, prima della scadenza dei termini o “congelati” fino alla conclusone del periodo di vincolo.

Di fatto è un vero e proprio prestito che privati, professionisti o anche società fanno alla banca.

Sorvolando sul fatto che tutti noi conosciamo quali siano gli interessi che paghiamo quando siamo noi a ricevere in prestito i soldi dalla banca, iniziamo l’analisi dicendo che il tasso varia a seconda che il deposito sia vincolato o libero.

Al di là di piccole differenze è veramente difficile che il tasso di interessi superi il 2% percento annuo. Per rendere meglio l’idea di quanto sia basso, supponiamo di depositare 20000 euro per dieci anni. Il 2% di ventimila euro è 400 euro, ovvero la somma che guadagneremo ogni anno (meno di 40 euro al mese. Se moltiplichiamo per dieci anni, otteniamo 4.000 euro.

In soldoni ci togliamo dal portafoglio subito 20000 euro per averne 24000 dopo dieci anni. Pensate che l’attesa valga il guadagno? Se i fumatori che stanno leggendo smettessero di comprare sigarette, in dieci anni avranno risparmiato molti più soldi!

Anche il più sconveniente degli investimenti immobiliari renderebbe di più.

 

Obbligazioni

Un’altra tipologia di investimento molto diffusa sono le obbligazioni bancarie, chiamate anche con il nome di bond. Per essere chiari, i clienti di Banca Etruria che hanno perso i loro capitali investiti avevano acquistato obbligazioni della stessa banca, considerata solida e infallibile. Purtroppo non era così, anche se in molti avevano creduto a questa storiella: spesso si commette l’errore di convincersi che gli istituti di credito siano delle istituzioni. In realtà sono delle società private come tante altre, hanno bilanci, dipendenti, versano le tasse, producano utili e…possono fallire.

Comunque, chi sceglie di acquistare dei bond bancari sta di fatto comprando delle azioni della banca, la quale si impegna a riacquistarle dopo un periodo di tempo che varia dai 18 mesi ai 5 anni ad una cifra prestabilita. Il rendimento di questi investimenti è di per sé buono perché può arrivare a toccare il 10%. Tuttavia il rischio è elevato perché i bond sono strettamente legati all’andamento della banca: in caso di fallimento il valore dell’obbligazione diventa pari a 0.

Un altro fattore importante da considerare è che, di norma, alla scadenza i consulenti e i promotori dell’istituto cercano spesso di spingere il cliente ad acquistare ulteriori obbligazioni in modo da tenere nelle casse la liquidità e allontanare dalla mente dell’investitore altre forme di investimento che potrebbe prendere in considerazione come, per esempio, investire in immobili o in attività lavorative. La conseguenza è che si rimane nuovamente esposti al rischio.

 

Poste

Un altro caso che voglio prendere in considerazione è quello dei Buoni Fruttiferi Postali. Le Poste Italiane, soprattutto in località periferiche e con una elevata età media, sono considerate a il prototipo d’eccellenza della sicurezza e solidità. In effetti lo sono, perché l’azienda risulta essere ad oggi una tra le migliori a partecipazione statale, presenta sempre bilanci chiari e in attivo e un’organizzazione interna dal buon funzionamento.

Per questo motivo i Buoni Fruttiferi Postali sono da sempre definiti come “investimenti sicuri”.

Fin qui non ci sono obiezioni da fare.

Ma quanto convengono?

Facciamo degli esempi.

Un buono fruttifero postale con un vincolo di capitale di 18 mesi produce i seguenti tassi di interesse:

  • 0,10% lordo (soggetto a tassazione) nel primo semestre
  • 0,20% lordo nel terzo semestre

Sicuramente starai pensando che 18 mesi sono pochi e che a fronte di vincoli dalle tempistiche maggiori le cose cambino…mi spiace, non è così.

Un buono fruttifero postale della durata di 20 anni matura i seguenti tassi:

  • 0,15% per i primi tre anni
  • Aumento dello 0,25 percento ogni due anni
  • 2,5% negli ultimi due anni

Di fatto i soldi guadagnati da questi interessi sono pochissimi. Chi dovesse decidere come investire 20000 e scegliesse questa opzione, dopo 20 anni avrebbe un profitto praticamente inesistente, perché la modica cifra riscossa sarebbe probabilmente mangiata dall’andamento dell’inflazione, ovvero il potere d’acquisto del denaro.

 

Assicurazioni

Per ultimo voglio parlare di un’altra forma d’investimento molto gettonata da chi è indeciso su come investire il proprio denaro: i PAC, ovvero i piani di accantonamento assicurativi.

Anche in questo caso, il capitale investito viene garantito, cioè mal che vada recuperi i soldi investiti. Non dimenticarti però mai che anche le assicurazioni sono delle società e che in caso di fallimento la frittata è fatta per tutti. In ogni caso, la sicurezza è il lumino che mette in luce la serenità dell’investitore nel versare costantemente dei soldi nel piano d’accumulo, ma, allo stesso tempo mette in ombra quelli che sono i rendimenti: solitamente gli interessi generati dai PAC girano intorno al 2% annuo. Decisamente meglio dei Buoni Fruttiferi Postali ma comunque non si possono di certo considerare come un investimento che produce alti profitti.

Spesso questa formula è utilizzata da coloro che vogliono risparmiare per garantirsi di accumulare dei soldi per il futuro, magari per gli studi dei figli o per integrare la pensione. Visto e considerato quanto siano duri questi tempi, e quanto sia facile spendere il proprio denaro e controllare il budget familiare, è una scelta di tutto rispetto.

Abbiamo visto diverse forme di investimento, le più diffuse. Viviamo in un sistema che a questo punto ci porterebbe a dover scegliere quale delle formule fin qui discusse sia la più adatta per noi.

Invece no: è arrivato il momento di rompere gli schemi.

 

Ho esordito dicendo che i vari promotori vendono i loro investimenti facendo leva sullo spauracchio del rischio e facendoti credere che tu non sia adeguato o non abbia le doti e le capacità di prendere iniziative diverse e più complicate.

Cosa offrono?

  • Prendono il tuo denaro per molto tempo
  • Ti ripagano il prestito con degli interessi bassissimi
  • Però è sicuro

Siccome mi sembra di essere già stato chiaro ma so che questo punto è di fondamentale importanza, voglio ripeterlo: non esistono investimenti al 100% sicuri. Chi dice il contrario sta mentendo.

Adesso ti starai sicuramente chiedendo quale sia l’alternativa…

La risposta è una sola: un cambio di mentalità. Cerca di guardare al di là del tuo naso e scorgerai diverse opportunità che innanzi tutto ti renderanno un protagonista attivo dei tuoi investimenti. Smettila di far scegliere gli altri al tuo posto e decidi in prima persona in che modo investire i tuoi capitali. Non fidarti di chi magari spiega addirittura come investire 5000000 euro senza averne mai tirato uno fuori di tasca!

In secondo luogo scoprirai che esistono investimenti che offrono opportunità di guadagno ben superiori rispetto a quelle elencate sopra e presentano la stessa percentuale di rischio o spesso addirittura inferiore.

I benefici che trarrai non saranno solamente economici (che non fanno di certo male): pensa alla soddisfazione personale e alla tua crescita individuale quando riuscirai a effettuare investimenti di successo che, come effetto domino, ti porteranno a migliorare sempre le tue decisioni.

Mi sono dilungato già molto e non voglio impegnare oltre il tuo tempo prezioso: mi limito a suggerirti che oggi le opportunità migliori di far fruttare i tuoi capitali, o meglio di “far lavorare i soldi al tuo posto” sono, secondo me, nel settore immobiliare di Dubai. Opero nel Real Estate dell’emirato ormai da molti anni e ti posso assicurare che nessun’altra città al mondo presenta le stesse condizioni e gli stessi vantaggi di Dubai. La cosa bella è che questi investimenti, come lo sono per me, sono anche alla tua portata: puoi facilmente entrare a far parte di quel gruppo di investitori che raggiungo il successo con gli investimenti immobiliari a Dubai.

Sul sito potrai facilmente scoprire come fare.

Siamo giunti alla fine, grazie per la tua attenzione, spero di averti dato nuovi spunti di riflessione…in ogni caso… buona ricerca!