Investimenti sicuri: quali sono e come riconoscerli

Investimenti sicuri: quali sono e come riconoscerli

Quando si parla di investimenti sicuri e redditizi bisogna obbligatoriamente partire da un dato di fatto inconfutabile: non esistono investimenti sicuri al 100%. Infatti tutti i tipi di investimento implicano una percentuale di rischio, più o meno grande, ma mai pari allo 0. Normalmente più la percentuale di rischio è elevata, maggiori saranno i possibili rendimenti. Possono essere considerati investimenti a basso tasso di rischio, per esempio, l’acquisto di titoli di stato, infatti, anche se il loro rendimento, anche nel lungo periodo non è di certo molto allettante, la sicurezza è quasi assoluta. Un altro esempio utile sono le obbligazioni private, le quali possono oscillare tra rendimenti decisamente più elevati rispetto ai titoli di stato ma, allo stesso tempo, includono una possibilità di rischio maggiore, soprattutto negli ultimi tempi dove i mercati sono altamente instabili e volatili a causa della crisi economica internazionale. Per scegliere bene un investimento esiste però un altro parametro importante, oltre al possibile rendimento ed al tasso di rischio: la durata. È necessario tenere in considerazione il periodo di tempo per il quale i nostri soldi verranno impegnati per calcolare in maniera precisa se l’eventuale profitto giustifichi un determinato vincolo temporale di capitale, in parole povere se valga la pena non avere la possibilità di poter utilizzare i nostri soldi a fronte di un profitto.

Un’altra forma d’investimento diffusa è quella nel settore immobiliare. In Italia, tradizionalmente, l’investimento nel mattone ha sempre rappresentato nell’immaginario collettivo l’investimento ideale in quanto solido, duraturo e soprattutto redditizio. Possiamo tranquillamente dire che fino agli inizi degli anni 2000 questa “idea” aveva ragione d’esistere in quanto il mercato del Real Estate ha garantito per molti anni una crescita delle valutazioni e soprattutto una costante domanda d’acquisto e d’affitto. Purtroppo, con l’arrivo della prima ondata della crisi economica che, come in molti ricorderanno è partita con la crisi dei mutui negli USA, l’edilizia è stato uno dei primi business ad essere colpiti in modo violento. Le difficoltà di accesso al credito da parte sia dei privati che delle aziende ha velocemente bloccato il mercato: numerosissimi sono stati, e sono tuttora, gli immobili di nuova costruzioni invenduti o sfitti. Questa condizione ha portato una naturale svalutazione degli immobili stessi, di conseguenza chi aveva investito nel settore con la convinzione di avere dei buoni profitti, si è ritrovato con rendimenti pari allo zero o, a volte, addirittura in perdita. Dopo anni di crisi, che ancora ad oggi non accenna a rientrare, gli investitori immobiliari con più spirito imprenditoriale hanno ampliato i loro orizzonti per ricercare affari immobiliari al di fuori dell’eurozona.

Tornando al discorso dei rendimenti sicuri non possiamo non accennare ai buoni fruttiferi postali. Anche se non promettono particolari rendimenti, queste forme di investimenti sicuri postali presentano due importanti vantaggi che li differenzia da altri tipi di obbligazione. Il primo è quello della tassazione: i Bfp (Buoni Fruttiferi Postali) hanno una tassazione pari al 12,50% contro, per esempio al 26% dei conti deposito e il 20% dei conti correnti. Decisamente una bella differenza. Il secondo vantaggio è rappresentato dal basso tasso di rischio, considerabile quasi inesistente. Allo stesso modo dei titoli di stato, i buoni postali sono emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti e godono della garanzia statale. La differenza è che il prezzo dei Bfp non oscilla, ovvero il loro valore rimane sempre quello con cui sono stati acquistati. Questi inconfutabili aspetti positivi presentano di contro un’altra faccia della medagli meno vantaggiosa, infatti i rendimenti dei Bfp sono decisamente bassi e spesso appaiono più come un accantonare dei risparmi piuttosto che degli investimenti che generino profitti. Questa forma d’investimento, per la sua natura e per il fatto di essere proposta dalle Poste Italiane, che hanno sportelli cosparsi in tutto il territorio e quindi hanno instaurato nel tempo un rapporto di fiducia con i propri clienti, è per lo più utilizzata dai piccoli risparmiatori delle realtà di provincia o dai pensionati che si fidano ciecamente del servizio postale.

Arrivati a questo punto la domanda chiave è: quali sono i migliori investimenti sicuri? La risposta, per forza di cose, è: dipende. Considerato che, come abbiamo detto all’inizio dell’articolo, non esistono investimenti sicuri al 100%, bisogna calcolare e pesare il risultato del rapporto rischio/profitto a seconda delle percentuali di reddito che vogliamo raggiungere e della quantità di tempo per la quale volgiamo investire il nostro capitale. Per intenderci meglio: dobbiamo trovare l’occasione giusta per far fruttare al massimo i nostri soldi con la maggior sicurezza possibile.

Un buono spunto di riflessione l’abbiamo già proposto nelle ultime righe del secondo paragrafo, ovvero gli investimenti immobiliari all’estero. Infatti gli investitori con mentalità dinamica e particolare spirito imprenditoriale hanno rivolto la loro attenzione verso il business del Real Estate in paesi al di fuori dei mercati occidentali. Questo perché in primo luogo hanno subito in misura minore gli effetti della crisi, secondo perché in alcuni casi presentano condizioni burocratiche semplificate e imposizioni fiscali decisamente più leggere rispetto a quelle Italiane, terzo perché hanno economie interne particolarmente floride ed in continua crescita. Queste condizioni sono le premesse per un florido mercato immobiliare sia per quanto riguarda le costruzioni che le vendite o affitti, e godono della crescita dei privati e delle realtà aziendali e commerciali.

Investimenti all’estero

Le realtà estere non si differenziano solo per le condizioni particolarmente vantaggiose di natura macroeconomica e politica per gli investimenti immobiliari. Infatti spesso presentano delle dinamiche interne completamente differenti da quelle alle quali siamo abituati. Per esempio, esistono investimenti che offrono dei rendimenti annuali che non per forza devono provenire da eventuali canoni di locazione, questo perché la mentalità business-oriented presente in questi mercati ha trovato delle soluzioni dinamiche per sviluppare ogni tipologia di profitto. Inoltre, al contrario di quello che si possa credere, tutti i capitali sono i benvenuti al di là dell’importo. Ciò significa che non sarà obbligatoriamente necessario investire 500000 euro per avere dei profitti importanti. Quest’ultimo aspetto deriva, oltre che dall’applicazione di attente strategie, dal fatto che, essendo economie in forte crescita, la richiesta di immobili di nuova costruzione è consistente e per il medesimo motivo il valore degli immobili tende ad aumentare in maniera considerevole. Questo dato non si limita però a evidenziare il potenziale positivo dei profitti ma anche ad abbassare il tasso di rischio in quanto un sistema economico che presenta una crescita solida e considerevole difficilmente subirà improvvisi rallentamenti o inversioni di tendenza. Per questi motivi chi in questo momento è alla ricerca di investimenti interessanti dovrebbe prendere seriamente in considerazioni questo tipo di realtà.

Investire a Dubai

Analizziamo nello specifico un caso che presenta le particolari caratteristiche che abbiamo illustrato sopra. Dove, per esempio, investire 50000 euro può prospettare ottimi ricavi? La risposta migliore è senza ombra di dubbio Dubai. Questa capitale degli UEA negli ultimi anni si è affermata come uno dei più importanti nuovi centri economici del mondo. Collegamento fondamentale ed obbligatorio tra occidente e oriente, questa città è salita alla ribalta grazie all’innovazione, al lusso ma soprattutto per il potenziale di business che ha mostrato. Numerosi investitori internazionale hanno impegnato ingenti capitali per aprire aziende, attività commerciali e addirittura industrie in questo paese. Non solo, sono sempre di più anche le persone come manager, liberi professionisti, consulenti e neo laureati che, anche dall’Italia, si sono trasferiti a Dubai per sfruttare tutte le opportunità lavorative che la realtà europea non presenta più. Di seguito, nel dettaglio ed in sintesi, elenchiamo quali sono le caratteristiche che hanno permesso a Dubai di diventare una vera e propria potenza economica e che hanno attirato nel proprio mercato investimenti ed aziende da tutto il mondo:

  • Presenza di zone franche, “Freezones”
  • Politiche liberali
  • Burocrazia semplificata
  • Fiscalità agevolata
  • Possibilità del rimpatrio del 100% del capitale investito
  • Infrastrutture all’avanguardia
  • Transazioni trasparenti e protette
  • Turismo
  • Ingenti investimenti da parte del governo

Dubai si è posizionata tra i primi posti della classifica mondiale dove effettuare i migliori investimenti sicuri 2014. Capiamo il perché ripercorrendo l’elenco appena citato. Innanzi tutto nelle “Freezones” i soggetti esteri non hanno bisogno di avere partner locali, come succede in altre parti, per poter operare od aprire nuove attività, vantaggio non da poco visto che garantisce autonomia ed indipendenza. Le politiche liberali del governo sono studiate per accogliere ogni tipo di investitore e azienda estera, permettendo di lavorare alle stesse condizioni di quelle residenti. L’apparato burocratico è decisamente semplificato rispetto a quello italiano e allo stesso tempo è rigido ed inflessibile riguardo alla trasparenza della transazione e la correttezza dei contratti: a Dubai non si può non pagare! Importantissimo è il fatto che non esistano nessun tipo di tasse sulle persone fisiche e i redditi, le uniche attività che interessano il fisco sono le compagnie petrolifere e gli istituti bancari. Chi investe a Dubai ha la possibilità di rimpatriare l’intero capitale investito senza alcun tipo di vincolo e dazio da pagare. Le infrastrutture della città sono d’eccellenza e creano tra le dune del deserto una rete di servizi di altissima qualità, che classificano questa città come una delle più modernizzate ed innovative del mondo.

Ultimo, ma in questo caso decisamente non meno importante, è l’aspetto turistico. Sono migliaia le persone che ogni giorno atterrano a Dubai per passare le vacanze o dei lunghi weekend. Chi la conosce sa il perché: il paesaggio del deserto è meraviglioso e la città propone l’incontro incredibile tra un centro votato allo sfarzo, al lusso e dal design  e i quartieri periferici dove ancora si respirano i profumi della tradizione. Per non parlare poi di incredibili opere come i grattacieli più alti del mondo o la ancora più incredibile Palm Island: un arcipelago realizzato artificialmente per volontà dello stesso sceicco che visto dall’alto raffigura una palma che ha per sfondo il mare. Proprio le spiagge sono un’altra attrazione locale per la loro sabbia bianca e i servizi di lusso. Come detto, gran parte del merito della magnificenza di Dubai è da riconoscere al governo ed allo sceicco stesso che hanno investito, ed investono tutt’ora, miliardi di dollari per migliorare l’estetica della città e la qualità della vita nonché il benessere dei suoi abitanti. Come se non bastasse, a sostenere la tesi che Dubai sia ad oggi la località migliore per effettuare investimenti immobiliari, per i motivi spiegati, c’è l’arrivo dell’Expo 2020, un evento che si stima porterà oltre 25000 di visitatori e sta già avendo come effetto un’ulteriore ondata di investimenti che stanno ancor più rendendo florida l’economia interna. Anche qui non è necessario invetire 300000 euro per avere dei profitti importanti.