Investire a Dubai in immobili: miti da sfatare

Dubai: una meta che sa distinguersi

Quando immaginiamo Dubai, la nostra mente, soprattutto in periodo estivo, si lascia spesso andare in riflessioni che portano poi ad esternazioni del tipo : “Ci vorrebbe proprio una vacanza lì!”. Il chiaro riferimento è alle bellezze che la città offre, alla possibilità di fare, anche solo a tempo determinato, la cosiddetta “bella vita”. Ma la capitale dell’omonimo emirato arabo non è solo meta di relax, di sole e mare, delle grandi infrastrutture o degli enormi grattacieli di lusso, ma anche e soprattutto capitale del business internazionale. In questo, il mercato immobiliare, occupa un ruolo di primissimo piano e un investimento duraturo nel tempo.

Investire a Dubai in immobili: perché investire proprio in questo Paese?

ll mercato immobiliare, in particolare, oggi è costantemente in forte tendenza e ascesa.
Per chi decide di investire su questo settore, sono numerose le zone a Dubai in cui puntare, così come sono numerosi i benefici che le location possono apportare come valore aggiunto al prodotto immobiliare: dalla forte dinamicità alle infrastrutture di altissimo livello che si erigono in una posizione centrale tra Europa ed Asia. Non da meno è il grande risparmio fiscale, noto in tutto il mondo, dovuto all’esclusione dalla tassazione sui redditi societari e personali, dai redditi di importazione ed esportazione che permette di intraprendere l’attività con un certo margine di sicurezza iniziale. Gli innumerevoli incentivi agli investimenti e il semplice accesso ad un larghissimo mercato di persone fanno inoltre di Dubai una delle migliori scelte per chi dispone di un buon capitale da investire. La nicchia di investimento consigliata per questo mercato è sempre il lusso, perché Dubai rappresenta la città col maggiore incremento di prezzo sui residenziali, raggiungendo un rialzo annuo medio tra il 10% e il 15%, in alcuni casi tocca anche il 20%. Inoltre, il Paese sta approvando ed emanando in continuazione leggi che favoriscono gli investimenti esteri diretti alla creazione di numerose aree dove tutto è svolto a regola d’arte pro redditività d’impresa.
Nonostante la crisi di oggi abbia ridotto sensibilmente la crescita nel mercato degli immobili, Dubai offre peraltro le migliori infrastrutture, su terra, via mare e via aerea, dispiegate in un’area di migliaia di chilometri e che hanno consentito a Dubai di essere meta preferita per gli affari da ogni parte del mondo. A ciò si unisce il vantaggio di concludere affari dinanzi ad un mare spettacolare, in servizi e location di primissima fascia, con un clima praticamente tropicale in ogni stagione dell’anno. A livello fiscale, entrando nello specifico di questa fetta di mercato,
i trasferimenti immobiliari sono tuttora tassati dal 2% al 4%..

Un mercato destinato a crescere

Dubai, andando controcorrente per la stasi internazionale in questo settore, non è solo una meta di investimento di oggi ma rappresenta un’opportunità di investimento destinata a crescere esponenzialmente nei prossimi anni, in un’area del globo ricca e influente. Ciò fa da leva per imprese e privati, consapevoli che la crisi ha nel tempo regolamentato un processo sin troppo “free”. La trasparenza in questo caso è il vantaggio più evidente. A seguito della crisi, gli speculatori di questo mercato si sono trovati a non avere più liquidità a disposizione per saldare i debiti o per restituire il capitale di partenza con il vantaggio di disincentivare queste forme di investimento. Proprio per quanto riguarda il capitale di inizio attività, nonostante sia consigliato di disporre di almeno 500.000 euro per fruttare un ottimo investimento in questo settore, è vero anche che in alcune zone di Dubai le spese correnti sono minori rispetto alla media delle città occidentali, garantendo un tenore di vita agevole e che attira nuovi clienti, almeno fino all’eventuale crescita dei prezzi sul mercato. La crisi internazionale ha quindi trasformato questo mercato in modo molto più serio e maturo e, anche nelle aree dove il contraccolpo è stato minore, ricevendo una regolamentazione valida e duratura nel tempo. Questo ha convinto nel tempo gli investitori a non speculare su questo mercato, offrendo servizi reali e tangibili a chiunque interessato, soprattutto al di fuori dei confini degli Emirati Arabi.
Non si spiegherebbe, altrimenti, perché così tanti stranieri (oltre 2 milioni sinora) abbiano deciso di scegliere Dubai come centro principale di vita e di affari. Si prevede, infatti che entro fine 2015 saranno portate a termine oltre 20.000 nuove unità immobiliari e circa il doppio entro Expo 2020. La distanza dalle principali capitali europee o dalle città italiane più importanti non sembra poi scoraggiare potenziali investitori, in quanto più psicologica che reale. Basti pensare che per un viaggio in aereo da Roma o da Milano si impiega meno di 6 ore.