Scopri Dubai: i mille volti della città

La città di Dubai: il Dubai Mall

Dubai è la città delle grandi attrazioni. Fondata a fine del 1.700, oggi è l’emirato più famoso del mondo. Nell’idea comune internazionale è associata al lusso e alla maestosità delle sue strutture. A Dubai tutto è gigantesco, ogni cosa è pensata e realizzata con i più alti standard: sono diversi i record che periodicamente vengono segnati. Dall’edificio più alto del mondo, al centro commerciale più grande, passando per le fontane danzanti più maestose fino all’hotel di lusso più esclusivo della terra. La mission dell’emirato è primeggiare in ogni settore. Questa mentalità, il continuo benessere ostentato, ha portato Dubai a diventare non solo un territorio di interesse per gli investimenti da parte di aziende straniere ma anche una meta turistica che attira milioni di turisti che vogliono vedere con i loro occhi la magnificenza della città. In questo articolo conosceremo alcuni dei siti più rinomati dell’emirato. Partiamo dal Dubai Mall, il centro commerciali più grande del mondo per quanto riguarda le dimensioni e probabilmente il più famoso. Occupa una superficie lungo 700 metri e larga 600 ed ospita più di 1.200 negozi. Costruito tra il 1995 e il 2009, si trova presso la Doha Street, vicino alla torre Burj Khalifa.

 

Il Dubai Mall, oltre ad avere centinaia di negozi organizzati in 15 centri, presenta al suo interno numerose attrazioni incredibili: il souk (mercato) dell’oro più grande del mondo, un parco a tema SEGA “Il Sega Republic”, un vero e proprio tempio dei videogames e un cinema multisala con 22 schermi. E poi pista di pattinaggio sul ghiaccio e il fantastico Dubai Aquarium e Zoo Sottomarino, un gigantesco acquario da 10 milioni di litri d’acqua con oltre 33.000 specie marine. Il numero di visitatori che ogni mese entrano nel Dubai Mall si calcola in milioni. Per non farsi mancare proprio niente, al suo interno sono anche presenti un albergo di lusso con 250 stanze, 160 tra ristoranti e bar ed un negozio di cibo biologico. Questo Mall è così grande da avere un servizio taxi interno. Rispecchia a pieno la filosofia dell’emirato, la sua imponenza è il riflesso delle potenzialità economiche di Dubai. La città è infatti il volto del cambiamento e del progresso in Medio Oriente. Se pensiamo che i primi emirati, per esempio Sharjah, risalgono a più di 3.000 anni prima di Cristo, e che quindi sono paesi che per motivi molto diversi sono fortemente legati alle tradizioni, Dubai è la città che segna il definitivo incontro tra cultura mediorientale con l’occidente.

 

Dubai Marina

Come detto prima, ogni opera realizzata a Dubai, supera l’immaginabile. Un perfetto esempio di imponenza e di lusso è Dubai Marina. Questo distretto è stato interamente costruito sulla costa ed è attraversata da diversi chilometri di passerelle, ideali per una passeggiata pomeridiana o al chiaro di luna dopo una cena romantica. Gli edifici che la compongono sono tutti residenziali, tra i quali ci sono famosi grattacieli come l’Al Seef Tower e il Tamani Hotel Marina, e il suo Skyline è considerato uno dei più belli ed impressionanti al mondo. Il quartiere è costellato di ristoranti, caffè e negozi di lusso ma anche da mercatini occasionali. I visitatori affollano ogni giorno questa zona di Dubai che praticamente galleggia sul mare. Un piccolo consiglio per i futuri visitatori: è possibile fare un giro in barca intorno a Dubai Marina, non perdetevelo perché ne vale assolutamente la pena. La vera attrazione è però Palm Jumeirah, una vera isola a forma di foglia completamente realizzata artificialmente. Formata da 17 rami protetti da una mezza luna frangiflutti, è lunga 5 chilometri ed ospita 4.000 alloggi tra ville e appartamenti. Dubai Marina è il simbolo di come la forza di Dubai si possa imporre anche sul paesaggio in modo definitivo, modificando a piacere le coste dell’emirato.

 

Dubai Creek

Rimanendo in temo “acquatico”, è impossibile non nominare il Dubai Creek. Scorre tra i quartieri Bur Dubaj e Deira ed è il cuore storico della città: sulle sponde di questo canale, più di 100 anni fa, iniziò il commercio tra il Medioriente ed il resto del mondo. È possibile visitare il Creek grazie ai tradizionali abra, dei taxi sull’acqua che vi faranno scoprire le sponde più caratteristiche. Vedere come le tradizionali dhow, dimore storiche, i souk e gli edifici moderni si siano nel tempo intrecciati tra di loro, può rendere bene l’idea dell’evoluzione e dello sviluppo di questa incredibile città che ha saputo mantenere nella rincorsa al progresso le sue tradizioni e la sua cultura. È proprio grazie al Creek che in passato Dubai riuscì ad incominciare ad imporsi sull’emirato Sharjah, che fino ad allora aveva il primato del commercio. Duranti gli anni l’estensione di questo canale d’acqua salata è stata aumentata artificialmente e ad oggi c’è il progetto di realizzare sul suo corso alcune nuove isole artificiali. Il canale è attraversato da quattro ponti ed un tunnel che hanno contribuito molto a migliorare gli spostamenti all’interno della città. Anche se attualmente lo snodo del commercio è il porto di Dubai, il Creek mantiene comunque delle funzioni importanti per il settore import-export.

 

Dubai è la città che meglio ha espresso la voglia di cambiamento della mentalità mediorientale, o meglio è la dimostrazione che è possibile percorrere la strada del progresso e della globalizzazione nel rispetto della propria cultura e nella tolleranza di quella degli altri. Questa è la vera attrazione dell’Emirato: un atteggiamento che apre le braccia all’occidente e che si sviluppa sul presupposto che le liberalizzazioni e le semplificazioni siano la chiave per il raggiungimento della solidità dei mercati ma soprattutto del benessere di vita per i residenti. Più volte lo Sceicco Al Maktoum, sia attraverso i media tradizionali che la rete locale, Dubai Tv, ha sottolineato come il suo obiettivo non sia l’arricchimento economico del paese ma la felicità della popolazione e di voler offrire questa città anche agli stranieri che decidono di trasferirsi a Dubai. È per questo motivo che la città offre ogni genere di servizio, primi tra tutte le infrastrutture d’eccellenza necessarie alla vita quotidiana. Dubai non è l’emirato dei ricchi ma piuttosto delle opportunità: qualsiasi persona ha la possibilità di crescere professionalmente grazie a un sistema lavoro basato fortemente sulla meritocrazia e sulla ricompensa dell’impegno. Sono molti gli esempi di persone che atterrati a Dubai, in pochi anni, sono passati da mansioni umili a ricoprire ruoli importanti all’interno di aziende ed attività.

 

Sulle stesse orme: Ajman

Grazie a tutto ciò Dubai sta diventando un vero e proprio modello anche per gli altri emirati. Un ottimo esempio è l’Emirato di Ajman, il più piccolo dei sette Emirati Arabi Uniti. Basato sulla pesca e sull’agricoltura, si sta sempre più trasformando in una meta di lusso frequentata da turisti che cercano località ancora poco conosciute ma esclusive. Proprio come Dubai, si affaccia sul Golfo Persico ed ha una spiaggia lunga 16 chilometri bagnata da acque trasparenti, dove è possibile ammirare giocare i delfini, e abbellita da verdissime palme. Non ci sono ancora molti hotel dove alloggiare, anche se l’offerta attuale comprende alberghi di ogni categoria, ma il settore edilizio dell’hospitality è in pieno fermento e sviluppo. È in fase di realizzazione un aeroporto, l’Ajman International Airport, che sarà in grado di far transitare oltre 2 milioni di passeggeri all’anno. Sempre a breve verrà ultimato un esclusivo progetto turistico che comprenderà due nuovi hotel 5 stelle che avrà 154 stanze, suite private, ville sulla spiaggia, ristoranti, spa, oltre che campo da golf e un parco tematico. Per chi si reca in questo piccolo gioiello degli emirati, consiglio vivamente di visitare il Fish Market, dove potrete farvi cucinare il pesce appena pescato e mangiarlo sul posto o il bellissimo Museo Beduino, ricavato all’interno di un forte risalente al XVI secolo.

 

Chi cerca Dubay trova Dubai

Dubai è sempre più famosa tra le persone. Pensa che è così ricercata che nelle classifiche di Google appare anche erroneamente scritta come Dubay. Questo per far capire quanto sia l’interesse che oggi gira intorno a questo Emirato. A cosa è dovuto questo successo? Come detto più volte Dubai è ormai diventato un vero e proprio simbolo anche per chi è lontano dal mondo dei grandi business. In una situazione in cui i mercati europei sono completamente bloccati dalla crisi, il lavoro scarseggia, le possibilità di carriera sono nulle e il costo della vita, soprattutto per le famiglie comuni, è diventato difficile da sostenere è normale che si incominci a guardare verso le realtà che presentano opportunità per il futuro. E Dubai è una di queste. Oggi sono più di 400 le aziende italiane che si sono completamente stabilite nell’emirato e superano le migliaia gli Italiani come professionisti, operai, neolaureati, consulenti, operatori della ristorazione, che hanno scelto di trasferirsi a Dubai. Difficilmente qualcuno torna indietro. Sono nate delle agenzie che aiutano chi si vuole trasferire a ricollocarsi, cercando casa, scuole e anche opportunità di lavoro. Insomma da quando Dubai ha aperto le porte, moltissime persone dal tutto il mondo hanno deciso di entrare.

 

The World

Per salutarci vorrei parlare di The World, l’arcipelago di isole artificiali che insieme alle tre del progetto Palm Island formano probabilmente la più grande opera di ingegneria civile del mondo.

Situato a circa 4 chilometri dalla costa, The World è formato da 300, disposte in modo da formare l’immagine del mondo visto dall’alto. Le isolette che lo compongono distano circa 100 metri l’una dall’altra e la loro superficie varia, a seconda dei casi, dai 14.000 ai 42.000 m2. L’area marina coperta dall’arcipelago si estende per 54 km2. Anche questo progetto è stato fortemente voluto dallo Sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum: i lavori sono iniziati nel 2003 e per poter realizzare l’arcipelago        sono state utilizzate 34 milioni di tonnellate di pietre e 320 milioni di m3 di sabbia completamente dragata dal mare circostante. Il costo totale per la realizzazione di The World è stato stimato oltre ai 14 miliardi di dollari. Inutile dire che i personaggi più ricchi del mondo e diverse aziende hanno corso all’acquisto delle isole dell’arcipelago, tutte perfettamente edificabili. Questa incredibile opera non ha eguali al mondo e ad oggi è uno dei principali simboli della città di Dubai.