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Lavorare a Dubai: come cercare lavoro e consigli utili per trasferirti nell’Emirato più famoso del mondo

Lavorare a Dubai

Negli ultimi anni Dubai è diventata non solo una meta turistica di indiscutibile successo ma anche uno dei nuovi centri economici e finanziari a livello mondiale. Il benessere interno del paese ha permesso al mercato del lavoro di svilupparsi in modo costante offrendo sempre nuove opportunità. La flessibilità burocratica promossa dal governo ha avuto come naturale conseguenza la semplificazione delle procedure d’assunzione anche per i lavoratori provenienti dall’estero. Ciò che ogni anno attira migliaia di persone che vogliono lavorare a Dubai però non è solo l’aspetto economico: la grande differenza tra la situazione di Dubai e quella del nostro paese è la mentalità e lo stile di vita. Infatti, nell’emirato le possibilità di carriera sono aperte a tutti offrendo pari opportunità di crescita basate sulla meritocrazia. Nel giro di due o tre anni qualsiasi lavoratore, anche partito da livelli bassi, può scalare le posizioni aziendali. Inoltre lo stile di vita, grazie alla volontà dello Sceicco Al Maktoum, è per tutti i residenti agevolato da servizi di alta qualità e garantiti da livelli di sicurezza incredibili: a Dubai il tasso di delinquenza è praticamente inesistente. In quest’articolo cercherò di guidarti attraverso le procedure indispensabili per raggiungere l’obiettivo di lavorare a Dubai dandoti anche qualche consiglio personale che ti sarà sicuramente utile.

 

Come cercare lavoro a Dubai

Oggigiorno, sono innumerevoli i portali e i siti internet che contengono annunci con offerte per lavorare a Dubai. Il mio primo consiglio è quello di verificarne l’affidabilità controllando magari feedback degli altri utenti. Le possibilità sono pressoché aperte in tutti i settori del mondo del lavoro e sono dirette sia a professionisti o operai specializzati, che a neolaureati o consulenti, ma anche manager, avvocati e architetti. Se dovessimo però identificare i settori che più di altri, per le forti tendenze d’espansione, stanno ricercando candidati per le molte nuove posizioni aperte, la nostra scelta ricadrebbe sull’hospitality e IT. Quello turistico è un settore che recentemente sta registrando sempre più importanti performance. Ogni anno si inaugurano nuovi alberghi, e, in questo emirato, una struttura alberghiera è una vera e propria città in verticale. Le figure lavorative più richieste sono:

  • Front Office
  • Cameriere ai piani
  • Cameriere di sala
  • Barman
  • Chef/executive chef
  • Cuoco
  • Addetto sicurezza
  • Facchini
  • Tecnici idraulica / elettricisti

Naturalmente la crescita del turismo non ha avuto ripercussioni positive solo nel settore alberghiero ma anche in tutti quelli affini come, per esempio la ristorazione. Anche in questo caso sono moltissime le nuove attività che aprono in città e che offrono possibilità a coloro che desiderano lavorare a Dubai.

 

L’altro settore nominato è quello IT, ovvero Information Technology. Già in altri articoli ho descritto come le condizioni economiche e legislative (come le freezones e l’assenza di tasse) dell’emirato abbiano attratto le multinazionali di tutto il mondo ma anche aziende di più piccole dimensione che hanno deciso di dislocare il proprio business. Moltissime di queste si occupano d’informatica. Il motivo della crescita del settore è abbastanza semplice. Oltre ai sopracitati vantaggi, Dubai offre delle infrastrutture assolutamente d’avanguardia tecnologica, che sono la base ideale per lo sviluppo di questo tipo di attività. qui le figure richieste sono molte, le principali però possiamo raggrupparle in sviluppatori e programmatori nei più diffusi campi, come:

  • Java
  • SAP
  • Oracle
  • C++

Molte famosissime aziende del settore hanno già aperto una sede a Dubai, tra queste non possiamo proprio fare a meno di citare:

  • Microsoft
  • Oracle
  • Sun Microsystem
  • Intel Corporation
  • Kmg
  • Logica CMG

Naturalmente queste sono solo alcune delle aziende più rinomate a livello internazionale ma esistono anche una moltitudine di realtà più piccole e start-up che hanno deciso di far crescere il loro business in questa terra. Lavorare a Dubai, per chi opera nel settore dell’IT, può rivelarsi una grande occasione per fare carriera e vivere in un sistema prolifero e completamente orientata al progresso.

 

Un’osservazione contro corrente

Prima di proseguire mi sembra doveroso fare una precisazione un po’ controcorrente. Internet è zeppo di articoli che parlano di come riuscire a trasferirsi per lavorare a Dubai, praticamente tutti mettono in risalto tipologie lavorative considerate più “nobili” e che necessitano per forze di cose una preparazione universitaria o una forte esperienza passata perché, a dir loro, i lavori considerati più umili sono quasi completamente ad appannaggio di pakistani o indiani che accettano di lavorare molto a stipendi bassi. Questo è vero in parte, o meglio non vale per noi, noi italiani intendo. Mi piego meglio. Spesso, a causa della crisi che ha colpito il nostro paese, ci dimentichiamo che il MADE IN ITALY è un brand conosciuto e desiderato a livello mondiale ed è sempre sinonimo di qualità, anche per quanto riguarda la manodopera. Un imprenditore che, per esempio, apre un ristorante, sa che se vuole offrire un servizio di lusso, cosa indispensabile per avere successo a Dubai, deve affidarsi a professionisti di un certo livello, quindi un cameriere italiano, che indiscutibilmente ha una formazione culturale e lavorativa diversa da altri provenienti da paesi diversi, è sicuramente più ricercato e richiesto. Allo stesso modo anche muratori, elettricisti e altre tipologie artigianali. Quindi se non siete avvocati, commercialisti o ingegneri non scoraggiatevi: lavorare a Dubai è anche alla vostra portata, senza particolari difficoltà.

 

Stipendi e costo della vita

Qualche settimana fa ho pubblicato un articolo intitolato “Vivere a Dubai” nel quale ho descritto una panoramica dei costi medi che chi vive a Dubai deve sostenere nella quotidianità e nelle spese mensili. In poche righe sono riuscito a spiegare come Dubai, considerata la capitale del lusso mondiale, in realtà sia una città per tutte le tasche, ovviamente, come in ogni altro paese del mondo, bisogna stare accorti ed evitare i posti molto costosi sia per vivere che per fare acquisti. Veniamo ora all’argomento che so più interessa a chi mi sta facendo la gentilezza di leggere e che sogna di lavorare a Dubai: gli stipendi. Fatto salvo per particolari posizioni strapagate, possiamo tranquillamente dire che gli stipendi oscillano in media tra i 1.200 € e i 4.000 € mensili. Visti così non sembrerebbero niente di particolare, anzi magari potrebbero scoraggiare. C’è però un importante aspetto che va tenuto in considerazione: è usanza a Dubai che l’azienda datrice di lavoro copra le spese dei propri dipendenti relative a vitto, alloggio e spostamenti per recarsi al luogo di lavoro. Capirai come, a differenza di quello che avviene in Europa, anche con 1.200 € si possa vivere benissimo se qualcun altro ti paga affitto e spostamenti! Inoltre, come ho detto prima, non dimenticarti che fare carriera richiede poco tempo: nel giro di un anno il tuo stipendio potrebbe facilmente aumentare.

 

Permessi di lavoro

Per quanto riguarda i permessi di soggiorno per chi decide di andare a lavorare a Dubai è corretto iniziare dicendo che per avere informazioni dettagliate e certe, soprattutto considerata la periodicità con la quale le relative leggi vengono aggiornate, è sempre meglio rivolgersi all’Ambasciata degli Emirati Arabi Uniti o agli uffici preposti. Possiamo però dire che per i cittadini italiani, grazie a degli accordi bilaterali stretti tra il nostro paese e l’Emirato di Dubai, la cosa non è affatto complicata. Solitamente tutte le pratiche burocratiche relative all’ottenimento dei permessi di lavoro vengo svolte dall’azienda che offre la posizione lavorativa, il lavoratore deve solo essere in possesso di un passaporto con validità di sei mesi. Tra tutti il permesso più importante è il Labour Card, unitamente al visto di residenza: è un documento del quale deve essere obbligatoriamente in possesso ogni lavoratore straniero, che viene rilasciato dopo alcuni esami medici. Il Labour Card è un vero e proprio documento d’identità da portare sempre con sé, anche perché di solito il passaporto viene trattenuto dal datore di lavoro. Il permesso di residenza ha validità di tre anni e chi l’ottiene non può lasciare Dubai per i primi sei mesi di permanenza.

 

Orari di lavoro, straordinari e indennità

Chi vuole lavorare a Dubai deve sapere che la settimana lavorativa nell’emirato è simile alla nostra: varia dalle 40 alle 48 ore lavorative. Stessa cosa per gli orari d’ufficio che incominciano alle 8:30/9:00 e chiudono alle 17:30/18.00. Dubai è un paese di religione islamica, questa influisce sulle abitudini lavorative. Durante il Ramadan l’orario vieni ridotto a 6 ore al giorno: nonostante sia una regola che per legge dovrebbe essere applicata a tutti i dipendenti, in realtà molte aziende la fanno valere solo per i lavoratori mussulmani che digiunano durante le ore del giorno. Sempre in quest’ottica il giorno di riposo per i mussulmani è il venerdì e le aziende che lavorano 5 giorni alla settimana tendono ad avere come secondo giorno di riposo il sabato. Ogni prestazione lavorativa esterna a questi orari è considerata “straordinaria” con molta precisione (a differenza di quello che spesso purtroppo avviene da noi). A Dubai non esistono le posizioni contributive per i lavoratori, ciò significa che gli stipendi sono sempre e solo netti. Per ovviare a quest’aspetto le aziende integrano negli stipendi somme a copertura di spese mediche e istruzione, ma anche per l’alloggio e molto altro, sotto la voce bonus. Un’usanza tradizionale molto vantaggiosa è data dall’ “indennità”, una sorta di premio in denaro che il lavoratore riceve a scadenza del proprio contratto, come ringraziamento per aver contribuito allo sviluppo dell’azienda.

 

Piccoli suggerimenti e conclusioni

Saluto con qualche piccola raccomandazione per chi vuole avventurarsi in questa nuova realtà e andare a lavorare a Dubai. In primo luogo affidatevi (non mi stancherò mai di dirlo) ad agenzie interinali affidabili.  Secondo, preoccupatevi di stilare un Cv in formato europeo in inglese più che corretto con una relativa lettera di presentazione adeguata dove specificare soprattutto le vostre attitudini e la volontà di crescita professionale all’interno dell’azienda. Una volta ottenuto il posto che stavate desiderando, una buona cosa è attivare fin da subito una copertura assicurativa personale e per la vostra famiglia, che possa garantirvi sicurezza quantomeno per le spese relative alle coperture mediche. A proposito: per chi vuole trasferirsi con tutta la famiglia consiglio di rivolgersi alla mia amica Tiziana Corradini che da tempo si occupa di aiutare i nuclei familiari che si ricollocano a Dubai nella ricerca di case, scuole e molto altro ancora. Naturalmente suggerisco a tutti, in primo luogo, di fare una visita alla città di Dubai prima di prendere ogni decisione. I biglietti d’aereo non costano molto (si possono trovare a partire da 400 € andata e ritorno) e il visto turistico si ottiene direttamente all’arrivo in aeroporto. Lavorare a Dubai è una scelta che davvero potrebbe cambiarti la vita e non è un obiettivo difficile da raggiungere se si percorrono le strade giuste. In ogni caso, se ti serve un consiglio puoi sempre contattarmi tramite facebook, sarò felice di risponderti!